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Disneyland introduce il riconoscimento facciale alle porte d'ingresso

facial recognition

Disneyland introduce il riconoscimento facciale alle porte d’ingresso

Disneyland ha iniziato a utilizzare la tecnologia di riconoscimento facciale in alcune delle sue porte d’ingresso, una mossa che la società afferma aiuterà a prevenire la frode dei biglietti e a rendere più facile la riammissione per i visitatori.

La tecnologia, che è stata testata a Disneyland nel 2024 e al Magic Kingdom di Orlando nel 2021, cattura una foto del viso di un ospite e la converte in un valore numerico univoco. Questo valore viene poi confrontato con una foto scattata quando l’ospite ha utilizzato per la prima volta il suo biglietto o pass.

Come funziona

In alcune corsie d’ingresso, una telecamera cattura immagini dei visitatori, che vengono poi convertite in valori numerici univoci utilizzando la tecnologia biometrica. L’obiettivo è determinare se qualcuno è già entrato nel parco e reprimere la condivisione potenziale dei pass annuali. Gli ospiti possono scegliere di non utilizzare le corsie di riconoscimento facciale, ma la maggior parte delle file utilizza la tecnologia.

Disney afferma che il sistema di riconoscimento facciale è facoltativo e che gli ospiti che non vogliono utilizzarlo possono entrare attraverso file separate che non utilizzano la tecnologia. Tuttavia, queste file sono meno numerose di quelle che utilizzano il riconoscimento facciale.

Problemi di privacy

L’uso della tecnologia di riconoscimento facciale ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti di privacy, che avvertono che essa pone questioni etiche spinose. Alcune delle domande sollevate includono cosa fanno le società con i dati facciali che raccolgono, per quanto tempo intendono conservarli, se possono riutilizzarli o venderli e se saranno condivisi con le forze dell’ordine.

Ari Waldman, professore di diritto alla UC Irvine, afferma che la normalizzazione della sorveglianza facciale è problematica. “Non possiamo andare in giro per la vita nascondendo i nostri volti, quindi questo non è solo il passo successivo nella sorveglianza; è qualitativamente diverso. In un mondo di riconoscimento facciale, quando le persone lasciano la loro casa, significa automaticamente che sono identificate.”

Contesto di settore

Disney non è l’unica società che utilizza la tecnologia di riconoscimento facciale. Diversi stadi che ospitano partite di Major League Baseball, tra cui Intuit Dome e Dodger Stadium, utilizzano la tecnologia per abilitare il riconoscimento facciale per l’ingresso. L’uso della tecnologia di riconoscimento facciale sta diventando sempre più diffuso e non è limitato solo ai luoghi di intrattenimento. I rivenditori la utilizzano per catturare i ladri e i casinò la utilizzano per tenere lontani i contatori di carte.

Il mercato della tecnologia di riconoscimento facciale sta crescendo rapidamente, con stime che suggeriscono che raggiungerà 12,8 miliardi di dollari entro il 2025. Questa crescita è guidata dalla crescente domanda di soluzioni di sicurezza e sorveglianza, nonché dai progressi nell’intelligenza artificiale e nel machine learning.

L’aumentata adozione della tecnologia di riconoscimento facciale in vari settori può essere attribuita alla sua efficacia nel migliorare la sicurezza e snellire i processi. Ad esempio, nel settore della vendita al dettaglio, la tecnologia di riconoscimento facciale può aiutare a ridurre i furti e migliorare l’esperienza del cliente. Allo stesso modo, nel settore bancario, può essere utilizzata per migliorare la sicurezza e prevenire il furto di identità.

Storia del riconoscimento facciale a Disneyland

Disneyland ha una storia di innovazione quando si tratta di tecnologia. La società ha utilizzato la tecnologia per migliorare l’esperienza del visitatore per decenni, dall’introduzione di personaggi audio-animatronic all’uso della realtà virtuale. La tecnologia di riconoscimento facciale è solo l’ultimo esempio dell’impegno di Disney per l’innovazione.

La società ha testato la tecnologia di riconoscimento facciale nei suoi parchi a tema dal 2019. La tecnologia è stata testata per la prima volta al Magic Kingdom di Orlando e successivamente a Disneyland ad Anaheim. I test sono stati progettati per valutare l’efficacia della tecnologia di riconoscimento facciale nel prevenire la frode dei biglietti e snellire la riammissione.

Meccanica tecnica

Il sistema di riconoscimento facciale utilizzato a Disneyland si basa su una tecnologia chiamata deep learning. Questa tecnologia utilizza reti neurali artificiali per analizzare le immagini e identificare i modelli. Nel caso del riconoscimento facciale, il sistema utilizza una rete neurale per analizzare le immagini dei volti e identificare le caratteristiche univoche.

Il sistema cattura una foto del viso di un ospite e la converte in un valore numerico univoco. Questo valore viene poi confrontato con una foto scattata quando l’ospite ha utilizzato per la prima volta il suo biglietto o pass. Il sistema utilizza un processo chiamato “one-to-one matching” per confrontare le due immagini e determinare se corrispondono.

Cosa succede dopo

Disney afferma di aver implementato “misure tecniche, amministrative e fisiche” per proteggere le informazioni dei visitatori. Tuttavia, la società nota anche che “nonostante i nostri migliori sforzi, nessuna misura di sicurezza è perfetta o impenetrabile.”

Man mano che l’uso della tecnologia di riconoscimento facciale diventa più diffuso, è probabile che vedremo più dibattiti sul suo utilizzo e sui potenziali rischi e benefici. Per ora, i visitatori di Disneyland possono scegliere di non utilizzare le corsie di riconoscimento facciale, ma non è chiaro per quanto tempo sarà disponibile questa opzione.

L’uso della tecnologia di riconoscimento facciale a Disneyland sarà probabilmente monitorato da vicino dagli esperti di privacy e dai regolatori. Man mano che la tecnologia diventa più diffusa, è probabile che vedremo più dibattiti sul suo utilizzo e sui potenziali rischi e benefici.